Finalmente la PCOS ha cambiato nome e diventa PMOS! Se non lo sai, la sindrome ovarica poliendocrino-metabolica, precedentemente chiamata sindrome dell’ovaio policistico, è una patologia che colpisce molte donne in età fertile e non è caratterizzata solo dalla presenza di cisti nelle ovaie, ma anche da problematiche metaboliche ed endocrine. La PMOS è a tutti gli effetti una sindrome multifattoriale. Da nutrizionista specializzata proprio in PMOS, ti spiego perché il nome è cambiato, quali sono le possibili cure e cosa si può fare dal punto di vista nutrizionale!

Perché la PCOS è diventata PMOS

pcos
Foto di Andrea Hajdu su Unsplash

Il nome è stato cambiato da PCOS a PMOS perché il termine “sindrome dell’ovaio policistico” fa riferimento solo all’aspetto delle ovaie, tralasciando tutte le altre problematiche che questa malattia comporta. La PMOS è una patologia multifattoriale, che colpisce sì le ovaie, ma può comportare anche problematiche ormonali, come l’eccesso di alcuni ormoni maschili, e metaboliche, come un inadeguato utilizzo del glucosio. Molte donne con PMOS soffrono di insulino-resistenza, che può sfociare nel lungo periodo in diabete, hanno mestruazioni assenti, cicli lunghi, corti o anovulatori, e hanno sintomi difficili da sopportare, come mestruazioni dolorose e abbondanti, peluria e acne, fame improvvisa e disturbi dell’immagine corporea, fino alla depressione e all’ansia. Come puoi ben vedere, avere la PMOS non è “solo” avere l’ovaio policistico.

Come trattare la PMOS

Ci sono diversi modi per trattare la PMOS, precedentemente chiamata PCOS. In base alla gravità, alla volontà della persona e ai consigli dei ginecologi, si può optare per terapie farmacologiche o per l’assunzione di integratori e, solitamente, si consiglia di seguire una dieta per ovaio policistico e insulino-resistenza, cioè un’alimentazione a basso indice glicemico, associata ad un’attività sportiva sostenibile e quotidiana. Vediamo insieme tre opzioni di trattamento!

Trattare la PMOS con la pillola contraccettiva

La pillola contraccettiva viene spesso consigliata e prescritta dai ginecologi come terapia per la PMOS. La pillola, avendo due ormoni femminili, permette di bloccare l’ovulazione e ridurre i dolori mestruali, le manifestazioni fisiche, come la peluria e l’acne, e l’eccesso di ormoni maschili, che la PMOS comporta. La pillola contraccettiva va a proteggerti dai sintomi e dalle conseguenze di tali sintomi.

L’integrazione per la PMOS

Alcuni integratori hanno effetti positivi per chi ha la PMOS, andando ad agire sulla regolazione endocrina e metabolica. Aiuta a regolarizzare il ciclo, a diminuire l’acne e a gestire meglio l’utilizzo del glucosio. Un integratore con cui mi sono trovata molto bene è la vitamina B7, detta anche inositolo. In natura esiste in due forme diverse: il D-chiro-inositolo e il myo-inositolo. Esistono integratori di solo D-chiro-inositolo, alcuni di solo myo-inositolo e altri che combinano le due forme. Se vuoi optare per un trattamento diverso dalla pillola, questo potrebbe fare al caso tuo! Chiedi al tuo ginecologo la tipologia di integratore di vitamina B7 più adatta a te o scrivimi un messaggio per avere qualche consiglio!

Quale alimentazione seguire con la PMOS?

dieta per ovaio policistico e insulino resistenza
Foto di Sweet Life su Unsplash

Quando si soffre di PMOS, viene consigliata un’alimentazione a basso indice glicemico. Come detto prima, la PMOS porta con sé tante problematiche metaboliche e ormonali, come l’insulino-resistenza. Per questo motivo, si consiglia di seguire una dieta per ovaio policistico e insulino-resistenza, che riduca al minimo la possibilità di incontrare tale problematica. Quando si segue un regime alimentare a basso indice glicemico, si vanno ad attuare certe strategie e a fare certi abbinamenti nei piatti. Seguire un’alimentazione per la PMOS non significa eliminare determinate categorie di alimenti, ma vuol dire trovare una routine, che sia sostenibile per te e, al tempo stesso, che ti protegga dal peggioramento e/o dalla comparsa di alcune manifestazioni fisiche

Il cambio nome era dovuto: benvenuta PMOS!

Come hai potuto ben vedere, la PMOS, ovvero la sindrome ovarica poliendocrino-metabolica, è il nome che più si addice a questa patologia multifattoriale. L’ex PCOS è una malattia che colpisce moltissime donne, che spesso non vengono comprese appieno. Io sono una Biologa Nutrizionista, che si è specializzata in PMOS perché io stessa ne soffro e so cosa significa convivere con questa patologia. Dopo anni di sperimentazione su me stessa ho visto che la parte nutrizionale è fondamentale e mi protegge da tanti sintomi spiacevoli, soprattutto i dolori mestruali e l’acne. Se soffri di PMOS e vuoi avere un supporto nutrizionale, fissa una videochiamata conoscitiva gratuita con me!